Le commesse nel negozio di San Vincenzo

Queste sono solo alcune delle fotografie prestate dalle socie ed ex dipendenti della Proletaria che sono state utilizzate per la mostra tenuta a San Vincenzo dal titolo “La Proletaria a San Vincenzo ieri, oggi e…”.

Le testimonianze che abbiamo raccolto in questa occasione dal caponegozio e da alcune commesse che lavorarono in questo negozio durante gli anni Sessanta e Settanta ed oltre, ci raccontano di un ambiente lavorativo dove la componente femminile era la maggioranza. In effetti si potevano trovare cinque-sei commesse e cassiere donne e un solo uomo; si trattava inoltre di uno dei primi lavori femminili. Queste lavoratrici entravano in cooperativa perché la famiglia (politicamente orietata o con la presenza di ex partigiani) le avvicinava alle idee cooperative oppure perché avevano bisogno di lavorare per problemi familiari o economici.

Le commesse in negozio dovevano spesso fare di tutto oltre al servizio ai clienti, scaricare i camion e le damigiane di vino, imbottigliarle, mettere a posto gli scaffali, pulire, occuparsi dei rifornimenti. Tuttavia le donne non facevano carriera all’interno del negozio o della cooperativa (era l’unico uomo ad essere il capo negozio negli anni Sessanta e Settanta): loro stesse non sembrava anelassero ad una carriera. Dopo il matrimonio e la nascita dei figli esse infatti lasciavano il lavoro, visto anche la carenza di strutture per la cura della famiglia.

L’ambiente lavorativo veniva descritto come “familiare” di ottimi rapporti con colleghe e colleghi che spesso duravano anche dopo l’orario di lavoro, durante le iniziative sociali.

Date alle donne occasioni adeguate
ed esse possono fare tutto.

Oscar Wilde