Un cammino ancora da compiere

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  • 12 gennaio 2016

Pubblichiamo la premessa del Presidente di Unicoop Tirreno Marco Lami al libro “La coop di un altro genere”.

 

027archivio_ribollaNel 2015 Unicoop Tirreno ha festeggiato il suo 70° compleanno. Come è nostro costume, questo appuntamento ha significato non solo un tributo per tutti coloro che hanno reso possibile questa storia straordinaria, ma anche uno spunto di riflessione per il futuro.
Ho trovato quindi quanto mai opportuno sostenere la scelta della Fondazione Memorie Cooperative di dedicare una pubblicazione al ruolo delle donne nella Cooperativa. Un ruolo fondamentale sia come socie consumatrici, che come socie attive, come amministratrici e come dipendenti e dirigenti. Credo di poter dire che l’evoluzione in questi ruoli ha accompagnato e favorito l’evoluzione del ruolo delle donne nella società italiana dal dopoguerra ad oggi, testimoniando ad un tempo sviluppi promettenti e anche contraddizioni dure a morire.
Il volume è assai interessante, unendo analisi storica e sociologica a rassegna di belle immagini che ci ripropongono eventi , volti e storie che immediatamente sentiamo come patrimonio non solo della Cooperativa, ma anche personale cercando volti conosciuti e cari.
Leggere queste pagine convince senza ombra di dubbio che in questi settanta anni le cooperatrici hanno contribuito in modo determinante a costruire la Cooperativa che conosciamo con la fiducia come consumatrici da subito riposta nei suoi Punti di vendita, promuovendo e partecipando alle iniziative sociali, con il loro apporto da dipendenti e da dirigenti. Non saremmo qui se non ci fossero state loro.
Ma questo libro ci consegna una riflessione ancora da chiudere, un cammino ancora da compiere. La “questione femminile” è ancora aperta e va affrontata con energia. Lo dobbiamo fare innanzitutto per corrispondere con coerenza ad uno dei dettami fondamentali del nostro Statuto che fissa nel rifiuto di ogni discriminazione e nelle pari opportunità per tutti uno dei principi fondamentali da perseguire con la massima determinazione. Ma non deve sfuggire un aspetto altrettanto importante, inerente allo sviluppo della Cooperativa. Infatti se è vero che le persone sono la risorsa più importante su cui fondare il raggiungimento di risultati sfidanti in un contesto competitivo difficilissimo, la Cooperativa non può rinunciare a sfruttare tutte le risorse che potenzialmente ha a disposizione. E se ancora, come ci dicono i numeri, permane una differenza specie nei livelli apicali tra donne e uomini vuol dire che c’è ancora del lavoro da fare.
La strada è tracciata. Da tempo il nostro Consiglio di Amministrazione vede una presenza equilibrata tra i generi; molto si è fatto per la conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. La maternità non è più vissuta come un evento traumatico in grado di produrre una frattura nei percorsi lavorativi delle donne (e per gli uomini). Procedure moderne e professionali di selezione e valutazione continuano ad aprire la strada per l’ingresso di donne capaci e meritevoli ad ogni livello di responsabilità in azienda. Ma con determinazione e coerenza bisogna fare di più, consapevoli che viviamo in tempi che sembrano non dare valore (forse particolarmente in Italia) a temi quali quello delle pari opportunità.
In fondo anche questo spetta alla Cooperazione. Dimostrare che si può fare impresa con successo coniugando efficacia manageriale e ispirazione valoriale. Specie in questi giorni. Comunque lo dobbiamo a tutte quelle donne che abbiamo rivisto in queste pagine e che tanto hanno fatto per noi e per tutte quelle che vorranno in futuro unirsi a questa splendida Cooperativa.
Marco Lami
Presidente Unicoop Tirreno

Date alle donne occasioni adeguate
ed esse possono fare tutto.

Oscar Wilde